STORIA DELLA FONDAZIONE

1968-1969 UNA DONAZIONE ALLA GNAM

Tra il 1968 e il 1969 su richiesta di Palma Bucarelli, Valeria Manzoni dona quattro Achromes alla Galleria Nazionale d’Arte moderna di Roma. 

Il 2 maggio 1968 Palma Bucarelli, Soprintendente alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, viene a Milano a trovare Valeria Manzoni. Durante l’incontro le propone una donazione di un nucleo di Achromes, affinché l’artista sia ben rappresentato presso la Galleria, che al momento possiede solo una cartella di Tavole di Accertamento.

Segue un’intensa corrispondenza tra le due signore; la prima lettera conferma la disponibilità della famiglia Manzoni a donare uno splendido Achrome, caolino e tela grinzata, 130 x 162 cm: “I miei figli sono d’accordo per regalare il quadro che lei ha visto da me”, che viene valutato 300.000 Lire.

Nel giugno dello stesso anno, anche un bell’Achrome in fibra di vetro, con un passepartout bluette parte alla volta di Roma. A Dicembre però Palma torna all’attacco: vuole anche un polistirolo e un batuffolo “uno degli esempi più tipici dell’arte di Piero”, ma ci sono dei contrattempi: un gallerista che ha avuto in prestito le opere da Valeria tarda a restituirle!
Nell’aprile 1969 tutti e quattro i quadri sono infine arrivati alla GNAM; a fine mese Palma scrive al Ministro: “La signora, madre del giovane artista morto nel 1963, ha così aderito, con molta sensibilità e generosità, al desiderio da me espressole di documentare nella Galleria Nazionale uno dei più dotati artisti delle nostre giovani generazioni, già ben noto come esponente della più vivace avanguardia e la cui scomparsa è stata una grande perdita per l’arte italiana”.

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Achrome, 1961-62, fibra di vetro, 79 × 87 cm

Achrome, 1958-59, tela grinzata e caolino, 130 × 162 cm

Achrome, 1962, pallini di ovatta, 24 × 18 cm

Achrome, 1962-63, pallini di polistirolo espanso e caolino, 40 × 30 cm