BIOGRAFIA

1962 ANCORA NUOVI MATERIALI

Negli Achromes di questo periodo la cellula visiva iterativa è costituita da veri e propri panini, le “michette” milanesi per l’esattezza. In altri utilizza ciottoli, oppure pallini di polistirolo espanso. Sempre, il bianco cala su tutto a uniformare, a desensibilizzare, a rendere tutto superficie presentissima ma straniata. Altri ancora sono pacchi in carta da giornale o da imballaggio sigillati con corda, piombo e ceralacca, come se fossero invii postali, presentati a coppie.

Il 21 novembre Manzoni è presente alla collettiva inaugurale della Galleria Cenobio-Visualità a Milano. Il 16 dicembre il magazine popolare “Settimana Incom illustrata” pubblica l’ampio articolo/intervista, ricco di fotografie, Costa duecento lire al litro il fiato del pittore che non usa pennelli di Franco Serra.

In questo tempo redige il testo fondamentale Alcune realizzazioni - alcuni esperimenti - alcuni progetti dove ripercorre le sue operazioni artistiche dal 1957 al presente: verrà pubblicato nel gennaio 1963 in “Evoluzione delle lettere e delle arti”, n. 1, Milano. Esso si conclude così: “Per la musica, nel 1961, ho composto due ‘Afonie’: l’afonia Herning (orchestra e pubblico), l’afonia Milano (cuore e fiato). Attualmente (’62) ho in fase di studio un ‘labirinto’ controllato elettronicamente, che potrà forse servire per test psicologici e lavaggi del cervello”.

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Achrome, 1962 c., panini e caolino, 31 × 31 cm

Achrome, 1962 c., sassi e caolino, 76,5 × 67 cm

Achrome, 1962 c., sassi e caolino, 30 × 24 cm

Achrome, 1962-63, pallini di polistirolo e caolino, 81,5 × 65,5 cm

Achrome, 1962 c., fibra di vetro, 28,5 × 21,5 cm

Articolo su “Settimana Incom illustrata”, 16 dicembre 1962